Lettera al Direttore del quotidiano “Avvenire”

BRUXELLES, 19.

L’unione monetaria europea ha bisogno di un’istanza politica che garantisca il mantenimento degli accordi.
A dirlo è Wolfgang Schäuble, il ministro delle finanze tedesco ritenuto il più strenuo difensore delle regole, di fronte alle richieste di alcuni paesi europei di fare alcune eccezioni sui conti, per esempio in tema di parametri sul debito e sul deficit.

Schäuble, in un’intervista al quotidiano «Handelsblatt» sembra aprire così all’ipotesi di un vero e proprio ministro delle finanze dell’euro zona .
«Se vogliamo mantenere l’unione monetaria — ha dichiarato il ministro tedesco — abbiamo bisogno di un’istanza che si preoccupi del fatto che quanto è stato concordato venga mantenuto e realizzato».

Il ministro tedesco ha anche parlato di quello che ha definito il suo ruolo di «cane ostinato a difendere le regole» ma per affermare che non può essere un singolo ministro o un singolo paese a farlo, «sarebbe positivo avere un’istituzione che si occupi di far rispettare le regole, in modo che l’unione monetaria possa restare stabile nel tempo». In particolare, Schäuble ha spiegato: «Abbiamo bisogno di strutture politiche, legittimate democraticamente, che ci consentano di portare la politica economica e finanziaria comune avanti così come necessario, in modo che l’unione monetaria possa sviluppare il suo effetto benefico».

Il ministro tedesco è stato interpellato sul ruolo della Banca centrale europea (Bce), dopo che in questi anni il presidente della Bce Mario Draghi è stato più volte criticato in Germania.

Il mandato di Draghi scade nel 2019 e il quotidiano tedesco di economia e finanza ha provato a parlare del nome di un possibile successore, ma il ministro si è rifiutato di fare ipotesi o di avallare quella che circola, secondo la quale Berlino vorrebbe a Francoforte l’attuale presidente della Bundesbank Jens Weidmann.

Piuttosto Schäuble è tornato a ribadire apprezzamento per l’operato di Draghi. Nello stralcio dell’intervista anticipata on line due giorni fa, si leggeva che Schäuble respinge i dubbi della corte costituzionale tedesca sul quantitative easing.

Giovanni Scanagatta

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Giovanni Scanagatta

Segretario Generale UCID Roma

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