L’ECONOMIA DI FRANCESCO

E’ un grande invito per una nuova economia rivolto da Papa Francesco a tutti i giovani del mondo, per un incontro ad Assisi di tre giorni, inizialmente programmato per la fine di marzo e spostato a novembre a causa del coronavirus.

L’invito riguarda duemila giovani ricercatori, imprenditori ed esperti del cambiamento con l’idea di un confronto diretto con le altre componenti della società.

La speranza è che ad Assisi si avvii un processo di trasformazione dell’economia e della finanza nella visione di un cambiamento di epoca che faccia tesoro dei grandi insegnamenti della Dottrina Sociale della Chiesa per un nuovo modello di sviluppo. Si tratta dello sviluppo umano integrale, della solidarietà, della sussidiarietà, della destinazione universale dei beni, del bene comune. L’obiettivo è di creare una società più giusta e capace di guardare non solo al benessere materiale, ma anche a quella fioritura di tutte le dimensioni della persona di cui già Aristotele aveva parlato.

I giovani provenienti da 115 Paesi prenderanno parte ai tavoli di lavoro divisi per aree tematiche. Si tratta dell’agricoltura, dell’energia, della finanza, degli stili di vita, dell’ambiente e di altri importanti temi. Il fine è di ricercare una nuova economia che abbia al centro l’umo con i suoi inalienabili valori di libertà, responsabilità, dignità, creatività.

Saranno 12 i collegamenti allestiti con 115 nazioni per 4 ore al giorno. Nella seconda giornata di lavori ci sarà una maratona online di 24 ore con il contributo di oltre 20 Paesi. Gli iscritti potranno interagire da remoto con i relatori.

Il sistema economico attuale si trova di fronte a scelte epocali. Da qui la necessità di rigenerarsi attraverso quel cammino che San Francesco ieri con i suoi figli e il Papa oggi hanno indicato alla società di allora e a quella di oggi. In pratica siamo chiamati a ripensare alle prospettive che sogniamo.

Nel suo intervento Luigino Bruni, responsabile scientifico di «The Economy of Francesco», ha sottolineato che questo appuntamento è diventato «il più vasto movimento di giovani economisti e imprenditori del mondo».

L’emergenza covid-19, ha spiegato Bruni, ha prodotto un effetto collaterale e imprevisto, perché il pre-evento di 2 giorni è diventato di 9 mesi. Infatti, da marzo a oggi quasi mille giovani hanno lavorato attivamente nei 12 “villaggi tematici”, dando dato vita a un vero e proprio movimento diffuso in tutto il mondo. Questo, ha fatto notare, è «già il primo grande e importante risultato di “The Economy of  Francesco ”: giovani impegnati per una economia nuova, all’altezza dei tempi nuovi, che stanno mostrando la grave inadeguatezza dell’economia del XX secolo.

Le attività, come già accennato, sono state divise in 12 “villaggi tematici”: lavoro e cura; management e dono; finanza e umanità; agricoltura e giustizia; energia e povertà; profitto e vocazione; policies for happiness; Co2 della disuguaglianza; business e pace; economia è donna; imprese in transizione; vita e stili di vita.

Le attività di ogni “villaggio” sono state coordinate da due figure scelte dal comitato scientifico e in media da una decina di collaboratori con esperienza negli ambiti di economia, impresa, management, finanza, povertà, sviluppo, innovazione, lavoro, risorse naturali. Si tratta di economisti, imprenditori, manager, ingegneri, comunicatori, rappresentanti di istituzioni, associazioni e movimenti. Gli adulti hanno saputo mettersi accanto ai giovani per accompagnarli, dare un feed-back alle loro proposte, aiutarli nel combinare ideali e possibilità reali.

Sono stati organizzati circa 300 eventi «Towards economy of Francesco» e una serie di “on-life” webinar molto partecipati, dal titolo «Moving towards a postCovid better world», che si è conclusa a ottobre, per un totale di 27 seminari online.

Sono stati coinvolti oltre 40 relatori senior, e più di 100 giovani da tutto il mondo. Un tema trasversale a tanti villaggi è la rivalutazione della cura (care) all’interno della società e dell’economia, come chiave per modellare il futuro, insieme al bisogno di uno sguardo più femminile e di una maggiore partecipazione delle donne per una economia e una finanza più inclusive.

Il grande evento dell’Economia di Francesco di Assisi rappresenta una prima importante attualizzazione della recente Enciclica “Fratelli tutti”, partendo dai giovani che sono il nostro futuro.

 Per il suo futuro, il mondo ha sempre più bisogno del dialogo e dell’amicizia sociale e quindi dello spirito di fraternità. Quello che preoccupa è la mancanza di dialogo a livello internazionale per cui è assente la volontà di operare tutti insieme per la costruzione del bene comune universale.

Servono una nuova cultura e la concezione della vita come arte dell’incontro, anche se tanti scontri ci sono nella vita. Necessitano per questo il dialogo e l’amicizia sociale per la costruzione di un mondo migliore, soprattutto per le giovani generazioni.

 

Giovanni Scanagatta

Roma, 2 novembre 2020

 

 

 

Tags: , ,

Giovanni Scanagatta

UNITELMA SAPIENZA

Links

  • Scrivimi
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

giovanniscanagatta.it | All rights reserved | by SophiaCoop