Giovanni Scanagatta
Segretario Gen. Ucid

Giovanni Scanagatta

Responsabile dell’Osservatorio sulle piccole e medie imprese e Vice Presidente dell’Associazione Borsisti Marco Fanno del Mediocredito Centrale. Docente di Economia Monetaria e Creditizia della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Roma “La Sapienza” e di Istituzioni di Macroeconomia dell’Università di Padova. Responsabile della Segreteria Tecnica della Direzione Generale della Produzione Industriale del Ministero dell’Industria. Componente del Dipartimento Economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Comitato di Politica Industriale presso l’OCSE a Parigi, della Commissione Tecnica dell’Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco di Baviera, del Consiglio Superiore delle Comunicazioni. Esperto Economico del Ministero degli Affari Esteri per missioni internazionali. Consulente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. Autore di numerose pubblicazioni di economia monetaria e creditizia, di economia internazionale, di storia del pensiero economico, di economia e politica industriale, di Dottrina Sociale della Chiesa. Curatore della Collana UCID “Imprenditori Cristiani per il Bene Comune” della Libreria Editrice Vaticana e Segretario Generale dell’UCID dal 2004 al 2017.

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Schede Settimanali

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LA SFIDA DELLE MIGRAZIONI E I VALORI DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

Il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa del 2004 afferma che una delle sfide più grandi a cui si trova di fronte l’umanità all’inizio del terzo millennio è costituita dalla comprensione e dalla gestione del pluralismo e delle differenze a tutti i livelli: di pensiero, di storia, di opzione morale, di cultura, di adesione religiosa, di filosofia dello sviluppo umano e sociale. Queste differenze emergono con tutta la loro forza a causa delle migrazioni. Questa è la sfida che possiamo leggere alla luce dei grandi principi della Dottrina Sociale della Chiesa.  

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EURAFRICA: UN DESTINO COMUNE?

L’Impero Romano ha mostrato la sua espansione in modo strategico verso l’Africa. Si trattava di un modello interessante di integrazione basato sulla costruzione di bellissime città in territorio africano e sull’inserimento degli schiavi nella società romana che entravano a far parte della famiglia. Lo schiavo veniva nutrito, protetto e valorizzato all’interno della famiglia romana, con funzioni di amministrazione della casa e con la possibilità di diventare libero. Si trattava quindi di un concetto di schiavitù basato molto sull’integrazione, al contrario di quello che sta avvenendo ai giorni nostri con i fenomeni migratori che stanno mettendo in crisi l’Europa e soprattutto i Paesi del Sud come l’Italia.

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DEBITO E DEFLAZIONE: LA TRAPPOLA DELL’UNIONE EUROPEA

Nel 1933 l’economista americano I. Fisher ha scritto un importante contributo su debito e deflazione. Si afferma che la deflazione mette sempre più in crisi coloro che sono indebitati, privati o Stato, e ha effetti nefasti sullo sviluppo del reddito e quindi sull’occupazione. La deflazione aumenta il valore reale del debito e ne rende sempre più difficile il rimborso. Inoltre rinvia la domanda da parte dei consumatori e degli investitori, in attesa di continue diminuzione dei prezzi. Effetti opposti esercita un adeguato tasso di inflazione, riducendo il valore reale del debito e stimolando la domanda di beni di consumo e di investimento e quindi il reddito e l’occupazione.  

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Giovanni Scanagatta

Segretario Generale UCID Roma

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