Giovanni Scanagatta
Segretario Gen. Ucid

Giovanni Scanagatta

Responsabile dell’Osservatorio sulle piccole e medie imprese e Vice Presidente dell’Associazione Borsisti Marco Fanno del Mediocredito Centrale. Docente di Economia Monetaria e Creditizia della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Roma “La Sapienza” e di Istituzioni di Macroeconomia dell’Università di Padova. Responsabile della Segreteria Tecnica della Direzione Generale della Produzione Industriale del Ministero dell’Industria. Componente del Dipartimento Economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Comitato di Politica Industriale presso l’OCSE a Parigi, della Commissione Tecnica dell’Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco di Baviera, del Consiglio Superiore delle Comunicazioni. Esperto Economico del Ministero degli Affari Esteri per missioni internazionali. Consulente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. Autore di numerose pubblicazioni di economia monetaria e creditizia, di economia internazionale, di storia del pensiero economico, di economia e politica industriale, di Dottrina Sociale della Chiesa. Curatore della Collana UCID “Imprenditori Cristiani per il Bene Comune” della Libreria Editrice Vaticana e Segretario Generale dell’UCID dal 2004 al 2017.

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Schede Settimanali

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LA CRESCITA DELLA PRODUTTIVITÀ IN GERMANIA, FRANCIA E ITALIA

E’ noto che uno dei punti deboli del nostro Paese è la crescita della produttività. Questa debolezza è stata spesso messa in evidenza nelle Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, con la conseguente necessità di riforme strutturali in Italia.

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IL MIRACOLO ECONOMICO DELLA POLONIA

Ho visitato nel mese di agosto la Polonia e ho avuto l’impressione di un Paese proiettato nel futuro.  Mi hanno colpito per bellezza e cultura le principali città da Nord a Sud: Danzica, Poznan, la capitale Varsavia, Breslavia, Cracovia. Si tocca con mano che la Polonia ha fatto un grande balzo economico in avanti dalla caduta del muro di Berlino. Una specie di “miracolo economico” ben visibile dalle infrastrutture: strade, ferrovie, aeroporti e così via. Le città sono state ristrutturate dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale e sono ora ben tenute e piacevolmente vivibili con molti giardini e zone verdi. Si ha anche l’impressione di un’agricoltura molto fiorente, tenuto conto che 30 milioni di polacchi vivono nelle campagne e nei piccoli centri, su un totale di circa 38 milioni. Il livello culturale è molto buono e si vede che i polacchi stanno investendo molto nell’istruzione e nella formazione fino ai più alti livelli. Questa impressione si ha soprattutto visitando Cracovia, la capitale culturale della Polonia con i suoi 200 mila studenti su una popolazione di circa un milione di abitanti. Varsavia invece, la capitale, appare sempre più proiettata nel mondo globale, con la presenza delle principali imprese multinazionali in alti grattaceli.

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LA PERFORMANCE DEL MIO SITO INTERNET

In vista della pausa estiva, è utile presentare la performance del mio sito internet sulla base dei dati rilevati il 4 luglio scorso. I dati sono rilevati da Google  Analytics e riguardano le seguenti variabili: accessi giornalieri al sito dal 28 giugno al 4 luglio, confrontati con gli accessi giornalieri di otto giorni prima, cioè dal 20 giugno al 26 giugno; accessi mensili, settimanali e giornalieri con un confronto tra il 4 luglio e il 5 giugno; dispositivi utilizzati per l’accesso al sito; accesso al sito nelle varie ore del giorno; accessi per aree geografiche distinguendo l’Italia dagli altri Paesi di tutto il mondo; segmenti di pubblico per genere e per età; dispositivi mobili utilizzati per l’accesso al sito; preferenze dei temi analizzati nel sito; nuovi visitatori del sito e visitatori di ritorno.

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LA NUOVA TEORIA DELLO SVILUPPO E LA FUGA DI CERVELLI DAL NOSTRO PAESE

Il capitale umano riveste un ruolo cruciale nella nuova teoria dello sviluppo endogeno. In questo senso, fondamentale appare il contributo di Romer nell’ambito della Nuova Teoria dello Sviluppo. Secondo Romer, premio Nobel per l’Economia, alla base del progresso tecnico e dello sviluppo troviamo la conoscenza che non soffre dei problemi dei rendimenti di scala decrescenti. Ma la conoscenza costa, in relazione all’allocazione delle persone per produrre idee e per produrre beni presenti. L’accumulazione di conoscenza dell’impresa dipende dall’investimento in ricerca e sviluppo, che corrisponde al volume di risorse non destinate alla produzione, e dallo stock di conoscenza accumulato in passato. Le esternalità positive connesse al funzionamento di tale modello garantiscono che la produttività dei fattori della produzione non decresca. Il modello di Romer indica che un raddoppio degli addetti alle attività di ricerca e sviluppo assicura un raddoppio del tasso di crescita.

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Giovanni Scanagatta

Segretario Generale UCID Roma

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